Patenti
più facili
Faticosamente il Ministero dei Trasporti sta adeguando
le disposizioni sulla concessione delle patenti speciali, alle normative
europee.
Sono in fase di revisione i requisiti psicofisici per chi richiede la
patente al fine di consentire la guida anche alle persone con gravi
disabilità.
Un’altra innovazione riguarda i nuovi codici comunitari che permettono
il riconoscimento della patente in ogni Paese dell’Unione Europea
(DM 23 febbraio 1999, G.U. 19 marzo 1999); sulle nuove patenti non verranno
più riportati i dispositivi prescritti, ma la corrispondente
codificazione europea. Se verrà integralmente introdotta questa
procedura, gli adattamenti per il guidatore disabile che si reca all’estero
potrà essere riconosciuto abile alla guida in base ad un numero
di codice senza essere costretto a farsi tradurre le prescrizioni.
Il Ministero dei Trasporti con una vecchia circolare del 1991 aveva
cercato di elencare i differenti tipi di patologie e di menomazioni
e i correlativi adattamenti obbligatori che dovevano essere prescritti
dalle Commissioni per le patenti. Il progresso tecnologico ha dimostrato
che molto spesso questo elenco di disabilità e di soluzioni per
la guida era superato.
Il Ministero dei Trasporti con la Circolare del 30 Luglio 1999 ha aggiornato
l’antica direttiva prendendo in considerazione quarantuno tipologie
di disabilità più o meno gravi, ed i corrispondenti adattamenti,
molti dei quali hanno carattere innovativo e sono già disponibili
sul mercato, sono state quindi soppresse le rigide corrispondenze fra
grado di minorazione e soluzioni tecniche.
Un’altra significativa novità, tecnica e culturale, è
che per la prima volta vengono presi in considerazione i soggetti tetraplegici,
quindi la possibilità di guidare viene estesa anche in caso di
menomazioni di grado rilevante.